Premessa
Non sappiamo molto di Gaetano Biondelli, piacentino.
Questo suo componimento poetico in 290 esametri latini è un excursus mitologico - metaforico. Testimonia dell'esistenza del tressette fin dal 1722. Ricorda le accuse di tre carte uguali e della napoletana. L'intestazione "a quattro" ci fa credere che fossero presenti varianti a tre giocatori e forse anche a due e a cinque.
Il Biondelli è citato dal Lensi, n. 13., e da Rodolfo Venier nel suo saggio sui tarocchi del Boiardo <
http://www.tarock.info/renier.htm>




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