italianoenglish
 

Leggi le regole e le varianti,

consulta l'Enciclopedia e il Glossario

Consulta i Regolamenti TRETRE

gioca con noi on-line!

TRESSETTE

Settebello
Cinque di spade
Due di coppe

Natura:  Classico gioco di presa italiano con obbligo di risposta. Conosce moltissime varianti praticate in tutto il Paese.
Origine. Sembra discendere dal primigenio gioco dei Naibi (SGC) del XIV secolo. Le prime notizie in nostro possesso sono del napoletano Chitarrella nel 1750.
Diffusione: tutto il territorio nazionale. Invitiamo gli iscritti a pubblicare notizie su come il Tressette e le sue varianti siano o siano state presenti e giocate nella loro città.
Mazzo di quaranta carte
Giocatori: quattro divisi in due coppie dirimpettaie. Esistono varianti a due, a tre e cinque giocatori.
Distribuzione: Il primo mazziere è individuato casualmente o con riti specifici da zona a zona, spesso da chi alza la carta più alta. Talvolta il primo Il mazziere distribuisce, una alla volta ed in senso antiorario, dieci carte a testa. Le smazzate successive sono distribuite dal giocatore a destra del precedente mazziere.
Gerarchia delle carte. La carta più alta di ogni seme è il Tre, seguito da Due, Asso, Re, Cavallo, Fante, Sette, Sei, Cinque e Quattro.
Dinamica. Cala la prima carta d’attacco il giocatore a sinistra del mazziere. Seguono a turno in senso antiorario gli altri tre giocatori, che sono tenuti a rispondere al seme d’attacco. Il giocatore sprovvisto di carte del seme d’attacco cala al suo turno una qualsiasi altra carta di sua scelta. Le quattro carte così calate costituiscono la presa. La carta d’attacco successiva é calata da chi ha incassato la presa precedente.
Dichiarazioni. Il gioco originario sembra essere stato silenzioso, seguito da un gioco con segni semplici: bussare sul tavolo, strisciare o lanciare la carta, eccetera. Sono considerate classiche le dichiarazioni settecentesche del Chitarrella : Busso, Liscio ( o Striscio) , Striscio lungo, Piombo (o volo). Localmente si sono sviluppate varie tradizioni con varie licitazioni anche apertamente descrittive delle carte possedute nel seme giocato. Unica regola nettamente maggioritaria in Italia è che le dichiarazioni sono ammesse solo per il giocatore che cala la carta d’attacco d'ogni presa.
Accuse: è spesso ammessa l'accusa, da farsi alla prima presa al proprio turno di calata. Sono accusabili tre Tre, tre Due, tre Assi, e le Napoletane (Tre, Due e Asso dello stesso seme), per il valore di tre punti per combinazione accusata.  L'accusa di quattro Tre, o Due, o Assi vale 4 punti. E possibile cumulare più accuse contemporaneamente (Es.: tretre e la Napoletana di coppe). La Napoletana è denominazione accettata ovunque, anche se localmente ha altri nomi, (Esempio, a Bologna conserva anche il quattrocentesco nome di Cricca).
Presa: Vince ogni presa la carta più alta del seme d’attacco.
La smazzata: Si conclude quando tutte le dieci prese sono state giocate ed incassate esaurendo il mazzo. Quindi si procede al conteggio delle carte incassate da ogni coppia.
Punteggio: Le Figure (Re Cavallo e Fante), i Due ed i Tre valgono un terzo di punto. Gli Assi un punto. L'ultima presa vale un punto. Sono presenti trentacinque terzi di punto, per undici  punti e due terzi.
Partita: A seconda delle zone, della presenze delle accuse, del numero e degli accordi tra giocatori, vittoria di partita a 21 punti, 31 punti o anche 11 o 31 punti. In caso di parità, si gioca una ulteriore smazzata di spareggio. Talvolta è ammesso 'chiamarsi fuori', dichiarare nel corso d'una smazzata di avere incassato un punteggio sufficiente a raggiungere quello di vittoria di partita. Si procede al conteggio delle carte incassate dal partito del chiamante, che deciderà della vittoria o della sconfitta dello stesso.

Re di denari, Ferrara 1480

Varianti: Si conoscono moltissime varianti, che vertono sul numero di giocatori, sulle accuse, sulle dichiarazioni e sulle poste.
Il Tressette può essere giocato a due (es. Pizzichino, pizzico, S’cera, tressette a due, alla disperata), tre (es. Calabresella o Terziglio) o cinque (es. Quintiglio o Bellora o Tram, a chiamare, a cinque) giocatori. Può essere giocato uno contro due (Terziglio), ognuno dei tre giocatori per sè, due contro due, uno contro tre (es.: Massino) o due contro tre (es. Tressette a chiamare). Può essere giocato a non prendere (Traversino, Traversone, Ciapanò, Busca a due, tre, quattro, cinque giocatori; Mattaccia a due, a tre a quattro ed a cinque giocatori, eccetera) a due, tre, quattro e cinque giocatori. Varianti di Tressette col taglio sono presenti nel Beccaccino e nel Maraffone romagnoli e nel Trionfo ferrararese.
Varianti di dichiarazione. La dichiarazione è per lo più concessa al giocatore che cala la carta d’attacco di quella presa. Esistono tradizioni meridionali minoritarie che ammettono la dichiarazione anche da giocatori non di mano.

Nel Settentrione del Paese sono prevalenti, con molte variazioni, tre dichiarazioni accettate: striscio (ho altre carte di questo seme), busso (sono forte in questo seme e chiedo al compagno la sua migliore per svilupparlo), volo (questa è l'ultima carta in mio possesso in questo seme).
In Meridione vigono un numero infinito di dichiarazioni ammesse, talvolta ristrette in piccole zone, vertenti per lo più sulla esplicitazione di carte possedute nel seme giocato. Le più diffuse sono: Busso: ho il Tre del seme; Ribusso: ho il Due; Liscio : ho almeno due, talvolta tre/quattro carte del seme, Piombo: non ho carte in un seme diverso da quello in gioco (talvolta però equivale al volo settentrionale), Lisciobusso: ho l'asso almeno terzo, Lisciolungo : ho quattro o più carte del seme.

In tutta Italia sono accusabili tre o quattro carte alte uguali, per un valore di tre e quattro punti rispettivamente. Anche la Napoletana è accusata in tutta Italia, per un valore di tre punti. Molto diversi sono i riti di accusa. Al Nord è prevalente il rito che vede ciascuno accusare, esplicitando le carte oggetto dell'accusa. al proprio turno di calata della prima presa.
In Meridione vige il rito del "buongioco", che conosce molte sottovarianti. Il rito consiste nella dichiarazione "buongioco" fatta al proprio turno della prima presa. Successivamente l'accusante può esplicitare, quando sia di mano, in cosa consista il buon gioco. Parimenti qualsiasi avversario di mano pùò chiedere, prima di calare la carta d'attacco, in cosa consista il buon gioco. Le sottovarianti riguardano vari aspetti di questo rito e sono troppo numerose per essere ricordate tutte.

Varianti di gioco descritte nell'Enciclopedia (in ordine alfabetico): Beccaccino, Busca, Ciapanò, Maletto, Maraffone, Marianna, Massino, Mattaccia, Mattazza, Mediatore,    Perdivinci, Pizzico, Pizzichino, Quadrigliati, Quartiglio, Quintiglio, Rovescino, Terziglio, Traversino, Traversone,  Tressette a due, Tressette col morto o con la Guercia, Tressette a chiamare, Tressette alla disperata (due giocatori), Tressette a non prendere , Tressette lucchino, Trionfo, Vinciperdi.

Link : www.pagat.com/tresset/tresset.html

Tutti i diritti Riservati - CP 123,  48012 Bagnacavallo - info@tretre.it

Powered by   InteRa srl