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Tutte le categorie > Forum del Tre > Cultura > Globalizzazione e bamboccismo
Articoli totali: 9 - Pagine (1): [1]
immagine utente Autore: Bagatella
Inviato: mar 10 2010 - 09:02
Titolo: Globalizzazione e bamboccismo
Ciao a tutti.
Viviamo un periodo di grande cambiamento epocale.
Il mezzo millennio di vacche grasse dell'Occidente è finito.
Tutto è cominciato con l'espansione della piccola Europa nelle immense Americhe. Poi con Magellano e la navigazione planetaria. Ne è seguita la colonizzazione, fonte di ricchezza e crescita. Poi con Galileo e il metodo scientifico. La rivoluzione industriale con tecniche di produzione di massa dovute alle scoperte scientifiche. L'urbanizzazione delle masse bracciantili, che ha affacciato al mondo milioni di persone che ne sarebbero state escluse, fatto che ha moltiplicato la ricchezza, dato nuovo impulso alla scienza e alla tecnica. L'accelerazione delle comunicazioni in telecomunicazioni, inaugurata da Marconi nel 1899, ha rivoluzionato la nostra vita e la nostra cultura.
Ora masse enormi extraeuropee entrano nella Storia. Nei prossimi decenni cambierà tutto. I grandi cambiamenti aprono una nuova partita con nuova distribuzione delle carte. La globalizzazione in marcia offre incredibili opportunità.
In Italia, siamo in declino. Invece che cercare di profittare delle enormi opportunità create dal cambiamento, ne abbiamo paura. Invece che affrontare problemi quotidiani e difficoltà, ce ne lamentiamo : stamane al bar ho sentito colpevolizzare il sindaco per la pesante nevicata della notte. Per radio ho sentito madri disperate perchè quello sciagurato del sindaco non aveva chiuso le scuole per neve, e loro erano state costrette ad accompagnare il bimbo su strade innevate. Questo è il nostro approccio d'oggi : la paura, la richiesta di assistenza, di copertura, di protezione. Vogliamo stare al calduccio senza pensieri. L'approccio dei miei vecchi era ben diverso . La vita andava vissuta sbattendosi, responsabilizzandosi, facendo e tirando su figli, andando a lavorare in biciletta con pioggia o neve, aiutando il vicino, facendo due lavori, intraprendendo. Oggi sbattersi è diventato una tragedia, una maledizione. Non si fanno più figli. Tutto, anche il sesso, serve solo a divertirsi. La solidarietà è scomparsa. I ragazzi sono dei bambocci che non hanno alcuna intenzione di vivere una vita piena, se ne restano sotto le gonne materne ad aspettare nella noia la piccola eredità costata al nonno una vita operosa e piena di difficoltà.
La Storia non la fermano gli spazzaneve del sindaco, nè di altri. Non la ferma chi ha paura dell'immigrazione. Non la ferma chi dice che i cinesi bollono i bambini. Se non ci svegliamo rimboccandoci le maniche, presto torneremo alla vita dura dell'emigrazione, e i nostri nipoti andranno a pulire i cessi dell'autostrada Pechino - Shangai.
[5 voti / 5.00]
Autore: bocaaberta
Inviato: mar 11 2010 - 03:21
Titolo: rispondi: Globalizzazione e bamboccismo
prima di tutto un plauso:http:bravo,in un circolo oltre a giocare si parla e si discute.Quando si parla di globalizzazione bisogna distinguere tra merci e esseri umani.Il primo tipo di globalizzazione,quello delle merci é cominciato piú di 40 anni fa,come la storia insegna dietro alle merci vanno gli uomini.Personalmente,dopo aver vissuto in 3 continenti,ho perso quel punto di vista eurocentrico tipico della mia formazione e credo che in parte l'Europa meriti questa decadenza,per troppotempo abbiamo sfruttato le ricchezze altrui.Il vero problema é sicuramente lo scontro che in Italia e, in generale nel Nord del mondo,si sta vivendo grazie all'enorme numero di immigrati,i quali portano con sé la loro cultura e le loro abitudini.Purtroppo,oggi l'italia é un paese vecchio che non riesce a metabolizzare le novitá anzi, le rifiuta attestandosi su posizioni minimo antistoriche.Nonostante questo non credo caro Bagatella che i nostri nipoti saranno i sottoproletari dei nuovi imperi,credo che l'italia potrá contare con una forza enorme in futuro,i figli e i nipoti degli immigranti che insieme ai nostri figli e nipoti formeranno una nuova razza e una nuova cultura italiana.Questo se sapremo imparare ad accetarci e incontrarci su un terreno comune.Proprio in italia Luigi Ferrajoli ha parlato a lungo di questo,diritti inalienabili.Molto molto interessante
Grazie e ciao a tutti
[2 voti / 4.00]
immagine utente Autore: Trucio
Inviato: mar 11 2010 - 03:25
Titolo: rispondi: Globalizzazione e bamboccismo
La gente non figlia. Brutto segno, quando non si figlia. Si deve importare da altrove quello che per pigrizia non si fa più in casa. Quando importi, merci o gente, arriva di tutto. Vale il mercato. Il meglio arriva da noi o va in Germania o negli Steits ? Una nuova italianità con i figli degli immigrati ? I cambiamenti portano sangue e lacrime. Forse si piangerebbe meno affrontando il futuro. Chi è Ferrajoli ?
[Non ancora votato]
immagine utente Autore: ninuzzo1000
Inviato: mar 11 2010 - 04:55
Titolo: rispondi: Globalizzazione e bamboccismo
Be io invece penso..alla famosa teoria dei corsi e ricorsi storici.
Nei secoli civiltà sono nate e scomparse,i mercati sono stati condizionati da molte variabili e geograficamente differenziate - da sud a nord e poi da nord a sud - da est a ovest e viceversa - imperi sono stati edificati e poi distrutti ,ideologie nate e svanite.Tutto,storicamente,geograficamente e socialmente parlando si sviluppa come un cerchio che alla fine torna al punto iniziale
Diverso è per l'umanità nella sua essenza più profonda
L'uomo è formato da due parti: una che si estrinseca fuori di se,negli oggetti o cose che lo circondano; l'altra è quella che si ripiega su se stessi al proprio interiore all'ipotetico "progresso" dell'io -
Noi tutti abbiamo sviluppato molto la parte esterna (vedi tecnologia e scoperte) ma poco la seconda; si uccide,si ruba,si opprime ecc come succedeva anche nell'antica Roma.Forse i metodi sono più raffinati ma non cambia molto.
Non ci dovremmo preoccupare tanto del nostro futuro riguardo ciò che è "fuori di noi" ma di quello che riusciremo a fare migliorandoci singolarmente,.
Potrebbe sembrare un concetto banale e demagogico ma rifletteteci
Forse ... come,si auspicano alcuni, sarebbe interessante l'intervento o la scoperta di nuove forme di vita o civiltà e...,con i milioni di galassie sparse nell'universo non la credo una cosa impossibile .., fra migliaia di anni.
Ninuzzo1000
[3 voti / 4.00]
immagine utente Autore: Camambert
Inviato: mar 12 2010 - 06:01
Titolo: rispondi: Globalizzazione e bamboccismo
Ciao Ninuzzo1000. Insisto. Noi umani siamo una specie violenta. La nostra espansione sulla terra è passata sulle violenze fatte alle altre specie, perchè siamo carnivori e cacciatori. Adesso che abbiamo mandrie domestiche da macellare ordinatamente, esprimiamo il nostro istinto primario ammazzando altri umani. In modo programmato e organizzato, in quelle che chiamiamo guerre. O individualmente, in quelli che chiamiamo omicidi. Chi ammazza in guerra è considerato un eroe e viene acclamato mentre chi non lo fa è svergognato come codardo. Chi lo fa artigianalmente è un delinquente e viene castigato, mentre chi non lo fa viene rispettato e considerato un buon cittadino. Come vedi, facciamo un po' di confusione, perchè stiamo disperatamente cercando di adattarci a un ambiente diverso dalla selva, che abbiamo distrutto e vinto. Ci vorranno secoli di cambiamenti culturali, ma ogni tanto tra di noi il vecchio homo sapiens con la clava tornerà a farsi sentire.
La globalizzazione è una nuova fase storica, che avrà le sue guerre e le sue stragi. Così siam fatti. Se incontriamo un'altra specie intelligente da qualche parte nell'Universo, il nostro primo istinto sarà di portare la mano alla pistola. O no ?
[1 voto / 5.00]
Autore: bocaaberta
Inviato: mar 12 2010 - 06:31
Titolo: rispondi: Globalizzazione e bamboccismo
Caro Trucio,ferrajoli era e credo lo sia ancora,professore a Camerino presso la Facoltá di Giur.Bene,lui dice che esistono diritti che vengono preima delle costituizioni(legge suprema)ossia non diritti del cittadino ma dell'essere umano,quindi transnazionali.Tu hai ragione se non si fanno figli,come si dice a Milano"ghé poc de fa"Ma vorrei dire due cose sul pessimismo che ho letto in tutti gli interventi e a riguardo dei tuoi dubbi sull'"italianitá".Prima cosa,soltanto i figli degli immigrati avranno quella feroce voglia di crescere(in quello che saréilloro paese di nascita)che é la molla di qualsiasi crescita economica.Non certo i bamboccioni,a proposito,Bagatella ascoltati"Arrivano i barbari" di gaber.
Secondo,piú personale,ho 4 figli,di cui 3 adottati,nati e cresciuti in Brasile ma con passaporto italiano.A parte uno,che ha problemi mentali,gli altri vivono da quasi sempre l'incontro delle due culture.Sciocchezze ma quello di 22 anni,studente di sociologia(papá sborone permettetemelo)ama Sud Sound System,adora andrea pazienza.Cosa c'entra?Lui vuole studiare per il dottorato in Italia,probabilmente vorrá fermarsi, come lui saranno sempre di piú,figli di matrimoni misti abituati a gestire lo shock culturale,potranno essere la base di una nuova"italianitá" basata sulla nostra cultura millenaria ma arricchita e ringiovanitada da un nuovo modo di vedere l'ALTRO e il FUTURO.Per questo dico che l'Italia sará un posto interessantissimo tra 20/30 anni,peccato che non potró vederla.Scusatemi la sbrodolatio,ma io credo che la crisi in Italia sia piú morale che economica,abbiamo bisogno di sperare
[1 voto / 5.00]
immagine utente Autore: Camambert
Inviato: mar 15 2010 - 06:09
Titolo: re: rispondi: Globalizzazione e bamboccismo
bocaaberta ha scritto:
.. ferrajoli ... dice che esistono diritti che vengono preima delle costituizioni(legge suprema)ossia non diritti del cittadino ma dell'essere umano,quindi transnazionali.

Beh, non è una scoperta. Non sono legulejo, ma ho sentito parlare dei diritti universali fin dalla scuola. Il Bill of Rights del 1777 (schiavi esclusi) e la Déclaration de Droits de l'Homme del 1790 o giù di lì. L'ONU ne ha fatto la sua carta fondamentale. Tutte le costituzioni dell'Occidente seguono più o meno quella traccia. Persino il Cristianesimo dei padri della Chiesa (IV-V secolo) diceva che tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio. Persino Caracalla nel 212 D.C. ha dato a tutti gli abitanti (beh, a quelli liberi, escludendo gli schiavi) la cittadinanza romana, cioè l'uguaglianza dei diritti. Persino Ciro il Grande ha dato a tutti gli abitanti uguali diritti nell'ambito della loro etnia. Una storia vecchia, che parte da lontano, diciamo da 2500 anni almeno, perchè forse già i Sumeri nel 3000 A.C. organizzati in città stato godevano di pari diritti teorici, anche se già allora, come oggi, contava il censo, cioè i soldi. Insomma, in Occidente siamo da sempre tutti uguali, e chi ha più soldi è più uguale ancora.
L'uguaglanza è l'antiporta dell'universalità. Se tutti abbiamo gli stessi diritti, possiamo proclamarcene quanti ne vogliamo e definirli "naturali". Serve per difenderci dai potenti, che vorrebbero averne più di noi. E qui si apre un lungo discorso politico, sempre attuale.
[Non ancora votato]
Autore: bocaaberta
Inviato: mar 16 2010 - 04:18
Titolo: rispondi: Globalizzazione e bamboccismo
scusami carissimo,ma c'é una grande differenza:le costituizioni sono per i cittadini di quel paese specifico,io e te godiamo dei diritti della costituizione perché cittadini italiani,in un altro paese non sarebbero gli stessi diritti.una volta riconosciuti i famosi diritti inalienabili si dovrebbe per tanto avere una carta globale e una eventuale corte globale,sarebbe un modo di evitare le future Guantanamo non credi?
[Non ancora votato]
immagine utente Autore: Bagatella
Inviato: mar 16 2010 - 09:37
Titolo: rispondi: Globalizzazione e bamboccismo
Salve a tutti.
hai ragione, Bocaaberta. L'universalità richiede una dichiarazione universale. Quindi un centro politico universale, una corte universale, una polizia universale, un carcere universale, eccetera. Insomma, un governo universale. Sennò, resta una dichiarazione di intenti. Non credo succederà. Facciamo fatica noi europei occidentali, che abbiamo la stessa cultura, la stessa sensibilità politica e siamo già stati assieme duemila anni fa, a unirci sotto un solo governo dandoci una stessa costituzione. Litighiamo tra italiani, uniti da 150anni, e coltiviamo movimenti separatisti. I nordamericani, colonie della stessa madrepatria, sono divisi in due Stati. In chat leggiamo che gli insulti prevalenti sono di campanile, più tra abitanti dell'antico Regno di Napoli che tra Nord e Sud. E il Regno di Napoli era vecchio di quasi un millennio. Eccetera. I sentimenti di divisione e di reciproca sopraffazione sono prevalenti sull'unione e sull'universalità.
L'ONU ha una Dichiarazione dei diritti dell'uomo, ma non avendo potere politico, resta una dichiarazione e basta, e tanti paesi membri hanno costituzioni e legislazioni lontane da questa.
[Non ancora votato]
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