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Tutte le categorie > Forum del Tre > Economia2 > Keynes, Marx e Friedman
Articoli totali: 63 - Pagine (7): [1] 2 3 4 ... 7
immagine utente Autore: Trucio
Inviato: ott 25 2011 - 09:56
Titolo: rispondi: Keynes, Marx e Friedman
Mi scuso di avere obliterato il primo thread per l'intrusione di un hacker. Vediamo se continua anche qui. Io e Bagtella ci scusiamo, ha lasciato innestato il suo nick così ho messo online il mio post col suo nome ! lo ripeto
Sarò noioso.
1. L'economia si basa sullo scambio. Più la gente scambia, più compera e vende, più è "ricca".
2. Ogni oggetto, ogni servizio scambiato ha un valore. Questo valore varia, perché i gusti e le necessità percepite cambiano. Esempio : 10 anni fa per un telefonino elementare si pagavano 500 euro. Oggi quel telefonino ne vale forse 50. Non sono cambiati i costi di distribuzione o di produzione. E' cambiato il prezzo perché la gente non lo compera più tanto. Oggi si comperano telefonini multifunzione con design accattivante per 500 euro, anche se il loro costo di produzione non supera i 30. Si chiama domanda e offerta.
3. La ricchezza del paese è valutata sulla base del numero degli oggetti scambiati moltiplicati per il loro valore di vendita. Il prezzo non è scientifico, è umano, dipende dalla cultura locale, dalle mode, dal design, dalla pubblicità, dall'appeal, quindi il prezzo è una variabile incontrollabile. Da un secolo abbiamo cercato di parametrarlo sulla dinamica domanda-offerta, ma in sede previsionale non funziona. Funziona solo in sede consuntiva. Quindi diciamo che il tal Paese ha un PIL (Prodotti e servizi scambiati a certi prezzi) pari a un certo importo di danaro. Questo è il totem finale : il fatturato.

Il capitalismo si basa sulla produzione di massa di beni e servizi. In economia, vi sono tre approcci generali, tre scuole di pensiero, la marxiana, la keynesiana e la friedmaniana. Per la verità, Marx era più "marxista" del Marx economista. Keynes non era per niente keynesiano, ma ha dovuto fare di necessità virtù e proporre a Roosvelt un piano di spargimento del reddito per fare ripartire l'America dopo la grande depressione. Friedman invece era friedmaniano pieno.
[Non ancora votato]
immagine utente Autore: Trucio
Inviato: ott 25 2011 - 10:07
Titolo: rispondi: Keynes, Marx e Friedman
MARX diceva che bisognava collettivizzare gli strumenti di produzione, cioè la finanza e gli impianti. Come sappiamo, questa teoria politica ha subito molti rovesci dalla storia.
Il keynesianismo dice che per moltiplicare gli scambi bisogna dare soldi alla gente, cioé DIVIDERE IL REDDITO su quante più persone possibili : un poveraccio non fa girare l'economia. Ancora : Se dò un miliardo di euro a un miliardario, questi soldi non fanno girare tanto l'economia, perché il miliardario, una vota che ha dieci automobili e due elicotteri e dieci ville e trenta armadi di vestiti, mangia più o meno come gli altri. Ma se dò mille euro a un milione di operai che ne guadagnano mille, questi spenderanno tutti i mille euro che gli dò, e il miliardo di euro entra in circolazione all'attimo e continua a girare per un bel po' di tempo.
Friedman diceva che i mercati sono il motore dell'economia, sono la bilancia dell'economia. I mercati devono decidere. Gli enormi capitali trattenuti dagli stati e spesi per dare servizi gratuiti, sottraggono tutto quel danaro ai mercati, è ricchezza ferma, stagnante, monopolistica, che deve essere liberata. Quindi, meno tasse e nessun welfare, niente sanità gratuita, la gente deve sbattersi e fare i soldi per curarsi e andare a scuola , tutto va comperato e venduto, tutto va messo sul mercato.
[Non ancora votato]
immagine utente Autore: Trucio
Inviato: ott 25 2011 - 10:13
Titolo: rispondi: Keynes, Marx e Friedman
Sono keynesiano, anticomunista e antiliberista. Considero Marx uno sciocco romantico. Considero Friedman un ottuso imbecille. Le sue teorie, dove applicate, hanno fatto terra bruciata e ridotto quei paesi a una massa di disperati. I mercati sono un'attività umana, quindi devono sottostare a delle regole, se no diventano quello che sono diventati in sud America e in Russia, delle macchine di saccheggio e miseria.
[1 voto / 5.00]
immagine utente Autore: Trucio
Inviato: ott 25 2011 - 10:33
Titolo: rispondi: Keynes, Marx e Friedman
Dopo vent'anni di delirio friedmaniano, scopriamo che la teoria radicale liberista sta fallendo e ci sta portando al disastro. Guarda guarda..... tutti noi economisti sappiamo, come sapeva il liberale Keynes, che la divisione del reddito porta ricchezza, fa aprire negozi, fa girare la produzione e la logistica, mette roba in casa della gente. Va da sé che l'Europa, che è storicamente keynesiana, subirà meno conraccolpi dal disastro liberista. Chi ne soffrirà di più saranno quei paesi che si sono scatenati sul liberismo : Spagna, Irlanda, eccetera. L'Inghilterra è destinata a affondare ancora, non ha digerito la pillola liberista della Thatcher, si era ripresa col petrolio del mare del Nord, ma i pozzi sono esauriti. I pterolieri arabi portavano masse di denaro nella city di Londra, ma adesso hanno aperte borse proprie e qualcuno porta i soldi a Shanghai. La vedo durissima, per l'Inghilterra. L'Italia ? beh, come dicono gli americani, soffriamo di due cose : un governo debole e incompetente e un debito pubblico mostruoso. A mio avviso, il pericolo nostro maggiore è il primo. I debiti si possono risolvere, ma se il manovratore è un idiota non si risolvono i debiti e non si aprono prospettive. Con la caduta dell'attuale governo, avremo un momento di respiro. Che lo crediate o no, all'estero tutti credono nella capacità degli italiani di inventarsi qualcosa per ripartire. Anch'io.
[1 voto / 5.00]
immagine utente Autore: bocaaberta
Inviato: ott 26 2011 - 04:16
Titolo: rispondi: Keynes, Marx e Friedman
e l'inflazione?secondo te non sarebbe meglio pensare che il 5/7% é piú tolleribile?
[Non ancora votato]
immagine utente Autore: bocaaberta
Inviato: ott 26 2011 - 04:16
Titolo: rispondi: Keynes, Marx e Friedman
e l'inflazione?secondo te non sarebbe meglio pensare che il 5/7% é piú che tollerabile?
[Non ancora votato]
immagine utente Autore: Trucio
Inviato: ott 26 2011 - 09:01
Titolo: rispondi: Keynes, Marx e Friedman
Discorso complesso. Immagina un uomo attivo. Corre, suda. Temperatura corporea alta, i battiti aumentano. Se un'economia è attiva, l'inflazione è la temperatura, tende a salire. Ma bisogna stare attenti a non farla salire troppo, a non superare i 150 battiti, se no salta il sistema. Saltano i salari, le pensioni, i mutui, i tassi. L'Europa ha preferito una politica monetarista. Evitare l'inflazione significa fare camminare a passi più o meno spediti, senza correre su per le scalinate. Secondo me, e secondo tanti altri, l'inflazione non deve superare il 2%, se no crea più problemi che vantaggi. Ci sono quelli che dicono : facciamo correre, chi se ne frega dei mutui casa, delle pensioni, dei tassi, delle svalutazioni. Correndo generiamo ricchezza materiale, i giovani trovano più facilmente lavoro. La gente si arrangerà, si darà da fare e farà crescere l'economia reale. Attezione, però, la storia insegna : l'inflazione brucia la ricchezza finanziaria del paese, e prima o poi ti fa pagare tutto. Guarda la Spagna : possedeva tutto il mondo, aveva immense risorse, materie prime, tutto, eppure era povera in canna. L'infazione pazzesca del Seicento da crescita abnorme l'aveva messa ai primi del Settecento alla canna del gas. Ed era padrona del mondo.
[Non ancora votato]
immagine utente Autore: Trucio
Inviato: ott 26 2011 - 09:12
Titolo: rispondi: Keynes, Marx e Friedman
Prendi un pensionato. Inflazione al 7 %. Anno 1 = 93 %. Anno 2 = 86, Anno 3 = 81. Anno 4 = 76. Anno 5 = 71. Dopo cinque anni, il nostro pensionati spenderà molto meno. Che famo ? gli aumentiamo la pensione ? e chi paga ? lo stato ? basta uno shock petrolifero che lo stato salta, chiedi a Andreotti. Ricordi Craxi negli anni 80 ? inflazione al 26 % ? l'Italia arrembante degli anni '70 venne bruciata in cinque anni. Per fortuna è arrivato Ciampi, ma fidati : non ci siamo ancora ripresi da quegli anni sciagurati.
[Non ancora votato]
immagine utente Autore: Bagatella
Inviato: ott 26 2011 - 03:49
Titolo: rispondi: Keynes, Marx e Friedman
Vecchia discussione, , caro Trucio. Non ne capisco molto, credo che un'economia abbia bisogna di buona amministrazione, come nelle famiglie. Come nelle aziende. Bisogna vivere coi propri mezzi e programmare e fare i passi che si possono fare. L'economia è un'attività umana. L'uomo la fa, la inventa, la esercita. Per avere una economia funzionante, occorre gente che lavori, che produca. Questo è il punto, a mio avviso. Il resto va da sé.
[1 voto / 5.00]
immagine utente Autore: bocaaberta
Inviato: ott 26 2011 - 07:58
Titolo: rispondi: Keynes, Marx e Friedman
Scusa trucio,un'ultima domanda:e i tassi d'interesse alto o basso?
keynes non diceva che l'inflazione bassa favorisce il risparmio e non l'investimento?( o era il contrario?mannaggia alla mia capa ahahaha)
[Non ancora votato]
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